La Via Olfattiva

La via dell’olfatto ha segnato la vita degli uomini (e non solo) fin dal loro nascere: la sopravvivenza era legata allo sviluppo dei sensi e ancora oggi, in questa epoca visiva e uditiva, il naso rappresenta una via per la vita…non solo perché è operativo ininterrottamente per respirare ma perché è un senso viscerale, istintivo, arcaico, più degli altri sensi.

Anatomo-fisiologicamente la via olfattiva, partendo dai recettori della mucosa olfattiva, bypass il filtro talamico e arriva direttamente al sistema limbico, il cervello antico, dove ha sede l’archivio dei ricordi, delle memorie, e dei comportamenti emotivo-istintivi; solo poi si giunge all’ipotalamo, che sovraintende alle attività autonome vegetative (sonno, temperatura, respiro, attività cardiaca, digestione, attività sessuale, appetito), reagendo con un feedback di stimolazione o inibizione sulle funzioni ormonali a livello sistemico; si comprende così la capacità armonizzante dell’olfatto! L’olfatto è l’unico senso direttamente collegato con l’esterno attraverso la mucosa olfattiva del naso, sede di recettori nervosi. Tra l’altro le cellule olfattive dell’epitelio e del bulbo olfattivo hanno il privilegio, insieme a poche altre, della neurogenesi permanente, segno della necessità vitale di questo senso.

Quindi l’olfatto è il senso della verità, della risposta istintiva, viscerale che scatena immagini, sensazioni, emozioni spesso improvvise e inaspettate. Attraverso l’intimo e personale ascolto dei messaggi aromatici di erbe, oli essenziali, elementi naturali, profumi naturali, possiamo accrescere la conoscenza e la consapevolezza di parti di noi. Gli oli essenziali puri, naturali, vitali, vibranti all’unisono con il nostro essere, sono uno strumento potente per incamminarsi sulla via della conoscenza profonda, dei nostri bisogni e delle nostre risorse.

Il valore sacro degli aromi era legato alla mitologia e alle divinità: l’antica civiltà babilonese ed egizia, l’olimpo greco, il pantheon vedico, fin alla più recente tradizione cristiana vede il buon aroma come presenza del divino; attraverso il profumo gli dèi e la dimensione divina si manifestavano. Da qui nasce la lunga tradizione della fumigazione con erbe, incensi e l’uso di unguenti sacri profumati per re, sacerdoti e statue rappresentanti le divinità. La dimensione sacra degli odori nella tradizione giapponese diventa una via di meditazione, crescita e sviluppo personale, attraverso il Koh-do, l’ascolto delle fragranze, la via del profumo: i monaci zen intorno al 1300 d.C. la rendono un’arte vera e propria. L’ombrosa atmosfera dell’olfatto, senso inafferrabile, poetico, intimo, fuggevole, ineffabile, la sua difficoltà alla decodificazione strutturata, la sua grande capacità evocativa rendono la pratica dell’ascolto dei profumi una via per accrescere la consapevolezza, ampliare il mondo interiore, rinforzare lo spirito, stimolare la creatività.

Portare attenzione all’ascolto olfattivo, indugiare sulle sensazioni che muove un odore, fermarsi in uno stato contemplativo e lasciarsi andare al mondo evocato attraverso emozioni, immagini, ricordi, colori…provare a narrare ciò che nasce da dentro non sempre è facile, perché il linguaggio degli aromi non ha proprie parole che vanno invece prese a prestito dagli altri ambiti sensoriali: un odore allora può essere caldo, arancione, morbido, avvolgente, gustoso come l’arancio dolce oppure fresco, verde, frizzante, giovane, sprintoso come il lime. Dove arriva nel mio corpo l’odore che inspiro? Dove lo sento? Che direzione prende? Cosa muove? Immagini? Colori? Ricordi? Intenso, forte, delicato, strutturante, radicante, luminoso, portatore di aria e respiro, interiorizzante, espansivo, stimolante…infinite possibilità per conoscerci attraverso la porta olfattiva.

Viviamo in un’epoca dove le incessanti stimolazioni obnubilano la possibilità di fermarsi e ascoltare nel silenzio, per recuperarci a livello di salute fisica e mentale. Bombardati da suoni, immagini e odori frammentati, frenetici, nevrotici, abbiamo necessità di rieducare i nostri sensi operando una scelta e ritagliandoci un tempo e uno spazio dedicato. Con l’avvento dell’industria e dei profumi di sintesi si è sostituito nel 95% gli odori naturali; dai profumi, vivi, vivificanti e vibranti ora nuotiamo inconsapevolmente in un oceano di profumi inerti, energicamente morti, che il nostro corpo non riconosce e la natura subisce con la loro dispersione nelle acque e nell’aria.

Decidere di rieducare l’olfatto attraverso il contatto con la natura, attraverso gli oli essenziali puri (attenzione ai falsi naturali) attraverso l’uso di prodotti per la cosmesi, salute, igiene casa a base di autoproduzione con materie naturali significa prendersi cura di noi e di chi è con noi, nel rispetto della terra che ci ospita e di chi ci accompagna nella nostra vita.

“La strada che conduce verso la salute consiste nel farsi un bagno aromatico e un massaggio profumato al giorno” suggeriva il grande Ippocrate nel IV sec.a.C.

Aromi e profumi quindi dalla dimensione sacra e misterica hanno coinvolto poi l’ambito della salute, l’igiene e la cosmesi. La via degli aromi conduce a risvegliare capacità e funzioni addormentate, silenti come la scintilla creativa, l’ampliamento percettivo e dell’attenzione, l’ascolto dei propri bisogni e delle emozioni, il recupero e il sostegno dell’equilibrio fisico, emozionale e mentale…una guida profumata! È una esperienza di riconciliazione con la nostra natura profonda, il recupero di qualcosa di ignoto che sorprende e affascina, ogni volta.

A cura di Sabrina Grandoni www.viviarmonico.it

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